Biografia

Mais l'art, c'est l'inconnu (Jeles Laforgue)

Simona Gloriani nasce a Roma nel 1970. Dopo il Liceo Artistico la sua formazione continua con l’approfondimento delle tecniche pittoriche presso lo studio del maestro Moreno Bondi e nei corsi liberi dell’Accademia RUFA “Rome University of Fine Arts.

Il suo percorso, in continua evoluzione sia formale che tecnica, si orienta inizialmente sull’interesse per il corpo umano e il suo rapporto con le zone più nascoste dell’anima. In questa fase propone immagini decontestualizzate, donne appartenenti ad un tempo indefinito o luoghi immaginari.

Successivamente la sua attenzione volge a tematiche legate all'acqua intesa come simbolo di trasformazione ed evoluzione. I suoi soggetti si concentrano sulla vita portuale, sui pescherecci, le darsene, i depositi navali nel loro aspetto più vissuto, con la serie “Solido e liquido”.  

 

La continua riflessione porta l’artista a interessarsi al concetto di ‘costruzioni artificiali’, uso e non uso, di  spreco e di tutto ciò che produce inquinamento. Da qui le opere sulle antenne, ripetitorii, cantieri abbandonati, navi antipollution per poi giungere alla sequenza dei barili e delle trivelle petrolifere.

I richiami dell’inquinamento dei “bidoni” fanno prestare l’attenzione all’importanza di rendere noto il grave stato in cui viviamo (Rosario Sprovieri).

Le sue opere mostrano una raffinata trama pittorica che rivela una costruzione e decostruzione delle immagini, tra materia e trasparenza, razionalità e pulsione sentimentale.

Dopo aver esposto in numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero, nel 2017 apre lo spazio espositivo Cosarte, nel quartiere Garbatella a Roma, dove si occupa sia di formazione artistica che di esposizioni e mostre d’arte in qualità di curatrice.

Il suo obiettivo non è solo espositivo ma quello di creare un contesto nel quale si riuniscano periodicamente gruppi di artisti per la condivisione di idee e progetti.