Biografia

Mais l'art, c'est l'inconnu (Jeles Laforgue)

Nata a Roma nel 1970, si diploma al 1° Liceo Artistico di Roma e poi all’Accademia Europea di Moda e Costume. Successivamente frequenta lo studio del maestro Moreno Bondi e i corsi liberi dell’Accademia RUFA dove approfondisce lo studio delle tecniche pittoriche. Il suo percorso, in continua evoluzione, si orienta inizialmente sull’interesse per il corpo umano e il suo rapporto con le zone più nascoste dell’anima.

Il suo interesse volge poi su tematiche legate all’acqua, alla vita portuale, alle darsene, e ai depositi navali. Nasce il ciclo SOLIDO E LIQUIDO. Le sue forme, gli elementi apparentemente statici come le barche, i particolari dei pescherecci arrugginiti, dei pontili, le banchine, i moli si posano e si relazionano con la fluidità e l’impercettibile movimento dell’acqua.

‘Solido e liquido’ è anche il concetto che teorizza il sociologo Polacco Zygmunt Bauman nei suoi lavori. Secondo Bauman nella società contemporanea si sono “liquefatti” i legami tra gli individui, legami sociali che tendono a dissiparsi, a disgregarsi e a diventare sempre più effimeri. Questo comporta che, rispetto all’età moderna dove tutto era dato come una solida costruzione, ai nostri giorni, invece ogni aspetto della vita può venir rimodellato artificialmente.

Questa riflessione porta l’artista a concentrarsi sul concetti di ‘costruzioni artificiali’, uso e non uso, di  spreco e di tutto ciò che produce inquinamento. Da qui le opere sulle antenne, ripetitori e cantieri abbandonati per poi giungere al recente interesse per i barili petroliferi.

L’artista partecipa a diverse mostre in Italia e all’estero.

 

 

Nel 2017 apre lo spazio espositivo Cosarte nel quartiere Garbatella a Roma.

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